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Un fermo macchina oggi non è solo un problema tecnico. È un costo industriale reale.
Linee che si bloccano improvvisamente, PLC che si resettano, elettronica che si danneggia senza apparente motivo, ore perse per riavviare la produzione. In moltissimi casi, il problema non nasce dalle macchine ma dalla qualità dell’energia elettrica.
Lavoriamo ogni giorno con aziende che scoprono troppo tardi quanto una cattiva power quality possa compromettere continuità produttiva, efficienza energetica e affidabilità dell’impianto.
Per approfondire il tema abbiamo intervistato l’Ing. Alessandro Bartolini, ingegnere ricercatore che ha collaborato con lo Smart Energy Lab, il laboratorio congiunto tra Energia Europa e l’Università di Firenze dedicato alla ricerca sui disturbi di Power Quality.
L’intervista è stata l’occasione per presentare anche il nuovo sistema PQ-GUARD, sviluppato da Energia Europa per proteggere le aziende da microinterruzioni, buchi di tensione e sovratensioni.
Indice dei contenuti
- Cos’è davvero la Power Quality
- I segnali più comuni di una cattiva qualità dell’energia
- Quanto costano microinterruzioni e buchi di tensione
- Come nasce il progetto PQ-GUARD
- Perché i supercondensatori rappresentano un salto generazionale
- ECO Mode e Zero-Break Mode
- I settori più esposti ai problemi di Power Quality
- Perché la doppia misura cambia il modo di analizzare gli impianti
- Come Energia Europa costruisce una soluzione PQ-GUARD
- FAQ
Cos’è davvero la Power Quality
Ing. Bartolini, partiamo dalle basi: cosa si intende davvero per “Power Quality” e perché oggi è diventata un tema così critico per le aziende?
“Pensiamo all’energia elettrica come al carburante della tua azienda. Se metti benzina annacquata in una macchina, il motore singhiozza o si ferma. La Power Quality è la ‘purezza’ di questo carburante. Oggi è critica perché l’industria è piena di sistemi elettronici e ad elevata efficienza energetica che portano diverse problematiche.”
Negli ultimi anni gli impianti industriali sono diventati molto più sofisticati. Automazione, robotica, inverter, CNC, PLC e sistemi ad alta efficienza energetica hanno aumentato enormemente la sensibilità ai disturbi elettrici.
Il problema è che molte anomalie durano pochissimi millisecondi, ma possono generare conseguenze enormi sulla produzione.
Secondo le analisi raccolte nel settore della Power Quality, la maggior parte dei problemi industriali legati alla qualità dell’energia deriva proprio da buchi di tensione e microinterruzioni.
Per approfondire il tema e capire come questi fenomeni influenzano gli impianti industriali, consigliamo anche la lettura di questo approfondimento dedicato alla Power Quality.
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I segnali più comuni di una cattiva qualità dell’energia
Molte aziende si accorgono dei problemi elettrici solo quando avviene un fermo macchina. Quali sono i segnali più comuni di una cattiva qualità dell’energia?
“I sintomi di un’energia ‘sporca’ sono subdoli, spesso li troviamo solo misurando o quando il danno è già fatto. Tuttavia alcuni segnali possono essere: schede elettroniche che si bruciano misteriosamente e troppo spesso, reset improvvisi di PLC, luci che si sfarfallano, trasformatori e motori che si surriscaldano.”
Molte aziende inizialmente attribuiscono questi problemi all’usura delle apparecchiature o a guasti casuali.
In realtà, nella nostra esperienza, dietro questi fenomeni si nascondono spesso disturbi elettrici continui che compromettono la stabilità dell’impianto.
Per questo oggi sempre più imprese stanno adottando dispositivi Power Quality evoluti per proteggere linee produttive e macchinari sensibili.
Quanto costano davvero microinterruzioni e buchi di tensione
Nella vostra esperienza, quanto incidono realmente microinterruzioni e buchi di tensione sui costi industriali?
“Un ‘buco’ di tensione inferiore al mezzo secondo — praticamente un battito di ciglia — può bloccare una linea per ore. Questo significa materie prime da buttare, ore di manodopera sprecate per riavviare le macchine. Senza considerare rotture di apparecchiature che possono portare a danni economici ben maggiori.”
È proprio questo il punto critico: eventi brevissimi possono produrre conseguenze enormi.
Un singolo disturbo elettrico può generare:
- scarti di produzione;
- riavvii complessi;
- perdita di dati;
- danneggiamento dell’elettronica;
- ore di fermo impianto;
- perdita di produttività.
Per questo molte aziende oggi stanno investendo in strategie di efficientamento energetico industriale e in sistemi avanzati di protezione della continuità elettrica.
Come nasce il progetto PQ-GUARD
Come nasce il progetto PQ-GUARD e quale problema specifico volevate risolvere?
“I classici gruppi di continuità (UPS), grazie ai grossi pacchi batterie, sono pensati per garantire continuità in caso di lunghi blackout ma non sono la risposta giusta ai quotidiani disturbi di Power Quality. Troppo ingombranti, costosi da mantenere e lenti. Volevamo uno scudo silenzioso, senza alcun impatto energetico, pensato specificamente per coprire tutte le problematiche e i disturbi sulla tensione di rete.”
Il sistema PQ-GUARD nasce quindi con un obiettivo molto preciso: intervenire istantaneamente contro microinterruzioni, buchi di tensione e sovratensioni senza introdurre i limiti tipici degli UPS tradizionali.
PQ-GUARD è infatti un Condizionatore Attivo di Tensione (AVC) progettato per proteggere gli impianti industriali dalle anomalie elettriche più critiche.
Il sistema interviene in circa 2 millisecondi, garantendo continuità di alimentazione senza che la produzione si accorga del problema.
All’interno della linea PQ Line di Energia Europa, PQ-GUARD rappresenta una delle soluzioni più evolute dedicate alla protezione degli impianti industriali.
Ogni fermo impianto ha un costo reale
Con PQ-GUARD puoi proteggere linee produttive, CNC, automazione industriale e sistemi critici da microinterruzioni e buchi di tensione.
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Perché i supercondensatori rappresentano un salto generazionale
Uno degli aspetti più innovativi è l’utilizzo dei supercondensatori al posto delle batterie tradizionali. Perché questa scelta rappresenta un salto generazionale?
“Sia le batterie tradizionali al piombo che quelle agli ioni di litio sono ottimi sistemi di accumulo all’interno degli UPS, ma non sono fatte per sopperire a grosse quantità di energia in brevissimo tempo con un piccolo pacco batterie. I supercondensatori invece permettono di rilasciare energia con una velocità ineguagliabile.”
Bartolini sottolinea inoltre altri aspetti fondamentali:
“Al contrario delle batterie al Litio non hanno bisogno di manutenzione, supportano range elevati di temperatura e durano decenni.”
Questo approccio permette di ottenere:
- minore manutenzione;
- maggiore affidabilità;
- consumi energetici ridotti;
- maggiore sicurezza operativa;
- lunga durata nel tempo.
In modalità ECO Mode, inoltre, il sistema mantiene consumi estremamente bassi rispetto alle tecnologie tradizionali. Tecnologie evolute come i supercondensatori stanno diventando sempre più importanti anche nei moderni progetti di risparmio energetico in azienda.
ECO Mode e Zero-Break Mode
PQ-GUARD offre modalità ECO Mode e Zero-Break Mode. Cosa sono e come cambia il comportamento del sistema nei due scenari?
“Il PQ-Guard nasce come scudo ‘silenzioso’ quindi per lavorare nella ECO Mode: nella quale protegge da tutti cali o sovra-tensioni pericolosi con un’efficienza di oltre il 99%.”
In questa modalità il sistema rimane in stand-by e interviene solo quando necessario.
Tuttavia esistono contesti industriali molto più sensibili dove è richiesta una rigenerazione completa della tensione.
Bartolini spiega infatti:
“Alcune aziende con particolari apparecchiature come nel campo medicale possono richiedere una rigenerazione completa della tensione, con la totale assenza di anche piccoli disturbi armonici, per questo è stata implementata la funzionalità avanzata Zero-Break Mode.”
In questa configurazione il carico viene alimentato costantemente attraverso PQ-GUARD, garantendo una continuità totale simile a quella di un UPS evoluto.
I settori più esposti ai problemi di Power Quality
Quali sono oggi i settori industriali più esposti ai problemi di Power Quality?
“Qualsiasi settore in cui un fermo macchina significa rovinare il prodotto.”
Secondo l’esperienza di Energia Europa, i comparti più esposti sono:
- plastica e packaging;
- automotive;
- farmaceutico;
- alimentare;
- microelettronica;
- CNC e lavorazioni meccaniche di precisione.
In tutti questi casi anche una microinterruzione di pochi millisecondi può provocare:
- scarti di produzione;
- reset macchina;
- perdita di dati;
- blocchi produttivi;
- danneggiamento dell’elettronica.
Per questo oggi molte aziende stanno integrando soluzioni per il risparmio energetico in azienda con sistemi avanzati di continuità elettrica.
Perché la doppia misura cambia il modo di analizzare gli impianti
Una delle cose più interessanti è il sistema di doppia misura. Perché per voi è così importante “dimostrare” il problema elettrico con dati oggettivi?
“Nel mondo industriale contano i numeri, non le promesse. Il nostro sistema di doppia misurazione — che utilizza anche analizzatori indipendenti di terze parti — serve proprio a questo: mostrarti nero su bianco il disturbo in ingresso e l’energia perfettamente pulita in uscita.”
Il sistema utilizza infatti due punti di misura indipendenti:
- uno lato rete;
- uno lato impianto.
In questo modo è possibile vedere contemporaneamente:
- il problema reale proveniente dalla rete;
- l’intervento del PQ-GUARD;
- la qualità della tensione stabilizzata fornita ai macchinari.
Non si tratta quindi di una promessa commerciale, ma di dati oggettivi.
Energia Europa approfondisce il tema anche in questa intervista dedicata ai dispositivi Power Quality e alle tecnologie utilizzate per proteggere gli impianti industriali dai disturbi elettrici.
Come Energia Europa costruisce una soluzione PQ-GUARD
Quando entrate in un’azienda che lamenta problemi produttivi o fermi inspiegabili, qual è il percorso di analisi che seguite?
“Il nostro approccio è clinico.”
Bartolini descrive il processo in tre fasi:
“Radiografia: raccogliamo lo storico dei dati dagli analizzatori di rete già presenti oppure installiamo strumenti dedicati.”
“Diagnosi: analizziamo i dati e diagnostichiamo lo stato di salute dell’impianto.”
“Cura: se presenti disturbi sulla rete elettrica, dimensioniamo il PQ-GUARD in maniera idonea al punto di installazione.”
Questa metodologia permette a Energia Europa di progettare soluzioni realmente personalizzate, evitando approcci standardizzati o sovradimensionati.
Vuoi proteggere la tua azienda da microinterruzioni e buchi di tensione?
Il team di Energia Europa può aiutarti a individuare le cause dei disturbi elettrici e progettare la soluzione più adatta con PQ-GUARD.
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FAQ
Che cos’è la Power Quality?
La Power Quality indica la qualità dell’energia elettrica fornita a un impianto. Una tensione instabile può causare fermi macchina, guasti elettronici e inefficienze produttive.
Cosa sono i buchi di tensione?
I buchi di tensione sono abbassamenti temporanei della tensione elettrica che possono bloccare inverter, PLC e linee produttive.
PQ-GUARD sostituisce un UPS?
No. PQ-GUARD nasce per proteggere gli impianti dai disturbi di rete tipici della Power Quality, con un approccio diverso rispetto agli UPS tradizionali.
Quanto velocemente interviene PQ-GUARD?
Il sistema interviene in circa 2 millisecondi, garantendo continuità elettrica senza interruzioni percepibili dall’impianto.
Per quali aziende è indicato PQ-GUARD?
È indicato per tutte le aziende con processi produttivi automatizzati o sensibili ai disturbi elettrici: automotive, packaging, farmaceutico, alimentare, CNC, microelettronica e industria manifatturiera avanzata.
Proteggi oggi la continuità produttiva della tua azienda
Microinterruzioni, buchi di tensione e disturbi elettrici possono generare costi enormi senza che l’azienda ne sia realmente consapevole.
Con PQ-GUARD, Energia Europa offre una soluzione evoluta per migliorare la continuità elettrica e proteggere impianti industriali, automazione e linee produttive sensibili.
Il nostro team tecnico può analizzare il tuo impianto, individuare eventuali criticità di Power Quality e progettare la soluzione più adatta alle esigenze della tua azienda.
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